Visualizzazioni totali

Visualizzazione post con etichetta arte. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta arte. Mostra tutti i post

domenica 24 novembre 2019

#19 LA MASCHERA NELL'ARTE

Ridolfo del Ghirlandaio, Coperta di ritratto con grottesche,1510,Firenze


Emil Nolde, Natura morta con maschere III, 1911,Berlino

Lorenzo Lippi, Allegoria della Simulazione,1643,Angers

Giorgio De Chirico, Le maschere,1973
Giuseppe Arcimboldo, L'imperatore Rodolfo II in veste di Vetumno, 1590, Castello di Skokloster,Habo

Romuald Hazoumè, Noix de coco/Coconut,1997,found objects


domenica 27 ottobre 2019

#08 LA MASCHERA

Ho deciso di analizzare la MASCHERA come ''cosa'' del mio luogo perchè nella storia dell'uomo ha rappresentato una cosa/concetto fondamentale per lo sviluppo della società. La storia di quest'ultima ha origini molto lontane e l'etimologia della parola non è ancora oggi certa. La maschera può essere analizzata sotto diversi aspetti:

CULTURA E TRADIZIONI
Attraverso lo studio di una maschera possiamo conoscere cultura e tradizioni di un determinato popolo.

 In Africa ,ad esempio, la maschera viene utilizzata per i riti di purificazione, di passaggio e non solo! Infatti in Costa d'Avorio fondamentali sono le maschere degli Uomini Pantera che si occupano di punire ladri e malfattori della civiltà.





In Italia, invece, se parliamo di maschera non possiamo non citare il carnevale, tradizione che permette a chiunque di ''trasformarsi'' anche solo per un paio di giorni in qualcos'altro, mettendo talvolta in risalto problematiche mondiali o nazionali in modo ironico.


In figura un carro allegorico del Carnevale di Sciacca che ritrae Kim Yong-Un e Trump.




LETTERATURA E FILOSOFIA
 Negli anni grandi filosofi e scrittori si sono cimentati nello studio della maschera, sia come cosa che come concetto. 
Importante in questo caso è il pensiero di Luigi Pirandello che nel romando Uno,Nessuno e Centomila sottolinea come ognuno di noi si nasconda dietro una maschera non mostrandoci mai per ciò che siamo.
Anche il filosofo Nietzsche ne parla in maniera approfondita durante la sua vita.


ARTE
Per quanto riguarda l'arte fondamentale è stato l'impatto della maschera. Se analizziamo, ad esempio, il teatro greco, fondamentale risulta l'utilizzo della maschera nelle rappresentazioni. Anche qui vi è molta storia su come sono state introdotte all'interno del teatro.

lunedì 21 ottobre 2019

#02 LE COSE DEL TEATRO GRECO (SR)



La Maschera
La maschera rappresenta una di quelle cose che sono state fondamentali per lo sviluppo della civiltà umana. L'etimologia della parola non è tutt'oggi certa. Si parla di una derivazione da masca, modo in cui veniva chiamata la ''strega'' in alcune zone del nord Italia.Masca, a sua volta,riprende il latino tardo măsca(m). Maschera è attestato nell’italiano scritto a partire dal XIII secolo. Il concetto di maschera può essere interpretato in diversi modi, se ne sono occupati diversi filosofi e scrittori come ad esempio Nietzsche. Il grande filosofo stessa sottolinea che Sostanzialmente il problema della maschera è il problema del rapporto tra essere e apparenza.
Fonte:
http://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/domande_e_risposte/lessico/lessico_199.html


Agamennone di Eschilo medaglia
Emessa nel 1914 per celebrare il primo ciclo di rappresentazioni classiche presso il Teatro Greco di Siracusa presentando l'Agamennone di Eschilo.



Biglietto Teatro Greco di Siracusa
Biglietto del Teatro greco di Siracusa in onore di Edipo a Colono.

lunedì 14 ottobre 2019

#01 TEATRO GRECO (SR)

Il Teatro Greco di Siracusa, tra i fianchi rocciosi del Colle Temenite, un po’ distante dal centro di Siracusa è uno dei più belli che l’antichità ci ha lasciato in eredità. La cavea è rivolta verso il mare e l’intero teatro ancora oggi dà spettacolo. Sotto i Romani (I-V sec d. C.) l’edificio teatrale venne ulteriormente modificato per consentire l’effettuazione di alcune rappresentazioni e spettacoli tipici del mondo romano. Purtroppo le sciagurate spoliazioni effettuate nella prima metà del XVI sec., allorché sotto Carlo V si provvide a smantellare la porzione superiore della cavea e la scena per farne materiale edile da destinare alla fortificazione di Ortigia, hanno gravemente e irrimediabilmente alterato e danneggiato l’edificio nella sua identità strutturale.


Coordinate: 37°04′33″N 15°16′30″E